POSIDONIA OCEANICA
Durante
una passeggiata lungo la costa è possibile trovare foglie morte, rami, radici,
e delle strane palle di fibra intrecciata che si formano per effetto delle
onde sulla sabbia della battigia.
È l’indizio
che ci avvisa della presenza di una pianta speciale: la Posidonia
Oceanica.
Molti possono pensare che sia
un’alga, invece è una vera e propria pianta, una fanerogama che ha percorso il cammino inverso dell’evoluzione, tornando
dalla terraferma all’acqua. A differenza
delle alghe, la Posidonia ha radici vere e proprie, si riproduce attraverso
la fecondazione di fiori e la maturazione di frutti e semi. Le foglie, a forma
di nastro, sono larghe circa un centimetro e lunghe 30-40-50 cm. e più a seconda
della stagione. In estate le foglie sono lunghe e densamente ricoperte di
alghe. Alla fine d’agosto muoiono e i temporali autunnali le staccano,
accumulandole sulla spiaggia. Durante l’inverno nascono le nuove foglioline,
che sono ancora corte e di un bel verde brillante. In primavera la prateria
di posidonie raggiunge il suo massimo sviluppo. Questa
pianta, patrimonio esclusivo dei nostri mari, cresce subito a ridosso della
riva sabbiosa fino alla profondità circa di 40 m; tra le foglie e le radici
vivono e si rifugiano per riprodursi moltissimi pesci, molluschi, echinodermi e crostacei. Ricerche
molto recenti hanno dimostrato che ogni metro quadrato di prateria di Posidonia
produce, per effetto della fotosintesi clorofilliana, fino a 1.200
centimetri cubi di ossigeno in un’ora: pensate l’immensa importanza che la
prateria ha per l’ambiente delle coste!